martedì 12 aprile 2011

Ptolomeus & co


Spesso capitano giornate decisamente storte, e alla sera non vorresti altro che andartene a letto, ma poi, per chi è astrofilo,metti il naso fuori dalla finestra e vedi un bel cielo sgombro da nuvole e velature.
Una bella Luna al primo quarto sembra chiamarti, senti il suo bisbiglio tra i rumori della città che dorme.
E allora tiri fuori le ultime forze, lasci perdere il mal di denti e tutte le incazzature della giornata tiri fuori gli strumenti e cominci a scrutarla, a setacciarla alla ricerca di qualcosa di particolare che attiri la tua attenzione.
Stanotte mi sono soffermato su questo bel quadretto familiare.
Ptolomeus: cratere di grosse dimensioni, a ridosso del Sinus Iridium, separato da quest'ultimo dal piccolo cratere Hershel, nel quale si nota il picco centrale e le pareti terrazzate.
Nel grande cratere invece si osserva molto bene il craterino Ammonius.
Alphonsus di dimensioni leggeremente inferiori al Ptolomeus è caratterizzato da maggiori dettagli, ben visibile il picco centrale ed un sistema di Rilles che lo attravaersa proprio in corrispondenza del picco.
Arzachel è il più piccolo dei tre crateri principali, si osservano senza difficoltà il picco centrale e il piccolo craterino A, non riesco a scorgere il sistema di rimae sul fondo.
A metà tra Arzachel e Alphonsus fa notare la sua presenza Alpetraginus,un cratere terrazzato quasi del tutto in ombra dalla quale esce il picco centrale illuminato.
I riscontri sono stati fatti con "The Moon Atlas " di Rukl

venerdì 8 aprile 2011

NGC6543 - Nebulosa Planetaria Occhio di Gatto


Questa notte in compagnia di un caro amico mi sono dedicato alla osservazioni di alcune nebulose planetarie.
L'interessa particolare l'ha destato NGC6543, meglio conosciuta con il nome di Occhio di Gatto.
La Nebulosa di magnitudine 9 si trova nella costellazione del Drago,e per la sua posizione è osservabile per buona parte dell'anno in una posizione comoda.

Lo strumento utilizzato era il newton 8", utilizzando ingrandimenti da 36X fino ad un massimo di 266X
la visione migliore è stata con il Baader Gen II da 18mm a 55X e l'Antares PL 10mm a 100X.
In entrambi i casi la nebulosa mostrava un colore azzurrognolo, e una forma ovale con le due estremità appuntite.
Il rigonfiamento centrale, ad una più attenta osservazione, mostrava una parte centrale più luminosa e chiara.
Alla sua sinistra si faceva notare una stellina di magnitudine 9, la stessa della Nebulosa.
Il primo a notare questo piccolo oggetto fu William Hershell, che chiamò, assieme ad altri oggetti simili, "nebulosa planetaria", poiché la sua forma gli ricordava quella del pianeta Urano, da lui scoperto appena 4 anni prima.
L'oggetto fu in seguito riosservato dall'astronomo francese Antoine Darquier de Pellepoix.
Il 29 Agosto 1864, William Huggins utilizzò per la prima volta uno spettroscopio per osservare la nebulosa: in questo modo egli poté confermare che si trattava di una nebulosa, in quanto lo spettro che determinò era caratteristico dei gas luminescenti; fino ad allora infatti si credeva che le nebulose planetarie fossero semplicemente una o più stelle "dai contorni sfumati" e non risolvibili. La prima pubblicazione di immagini di questa nebulosa arrivò nel 1995, quando l' Hubble mostrò al grande pubblico gli innumerevoli dettagli di quest'oggetto, compresa la stella centrale.
La nebulosa essendo di magnitudine 9,8, e di dimensioni apparenti molto ridotte, diventa visibile solo con un telescopio di media potenza, a partire dai 120-150mm di apertura. Reperire l'esatta posizione in cielo non presenta grosse difficoltà, trovandosi quasi esattamente 4,5° ad est della  stella ζ  Draconis un astro di terza grandezza.
fonte: wikipedia
La Nebulosa in un disegno di Jeremy Perez

martedì 5 aprile 2011

Luna a barchetta

Foto realizzata con compatta digitale Canon Powershot A1100IS

A molti sarà capitato di osservare, specie nelle regioni più a sud, il fenomeno particolare in cui la Luna poco prima del tramonto, dopo il novilunio, assume una caratteristica forma di barchetta, con le cuspidi rivolte verso l’alto quasi a pari altezza. Molto meno osservato il fenomeno reciproco in cui il nostro satellite al suo sorgere si presenta con le cuspidi verso il basso che toccando l’orizzonte formano un curioso ponticello. Se la parte illuminata è sotto quella oscura si parla quindi di Luna a barchetta mentre se la parte illuminata è sopra si parla di Luna a ponte. Man mano che dopo la levata l’altezza della Luna aumenta, la falce si raddrizza fino ad essere perfettamente verticale quando la Luna passa in meridiano. Molto interessante a livello fotografico per riprese d’effetto è ovviamente la luna “seduta”, quando galleggiando nell’aria sembra scivolare sul nostro orizzonte. Nel mese di marzo, ed ancor meglio in aprile, potremo cominciare ad osservarla; la Luna nei primissimi giorni dopo la congiunzione con il Sole si presenterà bassa sull’orizzonte con la caratteristica posizione a barchetta.
Foto realizzata con compatta digitale Canon Powershot A1100IS
 

Saturno: Opposizione 2011 - 1

La prima serie osservazione del gigante con gli anelli prossim alla opposizione l'ho eseguita la notte del 3 Aprile.
Fortunatamente un buon seeing mi ha concesso di notare diversi particolari sul disco, anche se sfortunatamente la tempesta non era di passaggio in quel momento.
La divisione di Cassini era netta e ben definita e diverse variazioni di tonalità sul disco indicavana la presenza di diverse bande.
I satelliti presenti in quel momento erano 5, Mimas, Tethi, Encelado,Rhe e Dione.
L'osservazione è stata eseguita con il rifrattore 90/910, raggiungendo un ingrandimento massimo di 303X.

venerdì 1 aprile 2011

Urban Sky Night - Galassie di città.


Come da programma della serata i principali obbiettivi della notte tra il 31 Marzo e il 1 Aprile sono state alcune Galassie brillanti.
Oggetti relativamente semplici, anche se sotto un cielo urbano nulla è semplice.
Tanto per scaldare i motori ho puntato prima l'ammasso NGC1502 nella Giraffa, posto alla fine della Kemble 1.
Già osservato la sera prima col 4" ma con lo specchione è stata una vera e paicevole sorpresa.
Stelline in ogni dove, le due (doppia?)brillanti al centro erano accerchiate da almeno una 30ina di stelline finissime.
Mi butto subito dopo nella Grande Orsa con la coppia M81 e M82.
La sigaro ha una ferma ben delineata, un parte è molto più marcata, riesco ad osservarla bene fino a 100X.
M82 invece si presenta con la forma ovale tipica ed il nucleo non stellare molto luminoso. Meglio osservata con il Baader GenII 18mm a 55X
Passo poi a M51, che si mostra come un batuffolo di forma circolare, ilnucleo molto tenue, e appena visibile o percettibile la compagna interagente.55X anche in questo caso.
M3, il bel globulare dei Cani da Caccia, anch'esso già osservato con 4", meglio si presta stasera, con il nucleo granuloso e la periferia rarefatta in stelline brillanti.
Cambiamo decisamente zona e passo al Leone con la coppia M65/M66.
Entrambe nel 25mm PL, con il 18mm a 55X ancora entrambe nello stesso campo, nettamente migliore la visione distolta, con forme più definite.
M53, il globulare della Chioma di Berenice fa sempre la sua figura, suggestiva la visione con nel campo du stelle allineate, una gialla e l'altra azzurra. La periferia si mostra parzialmente risolta con un punto come se ci fosse una sbavatura di 3/4 stelline.
Si scivola verso la Vergine, con M104, impatto visivo gradevole con l'asterismo Jaws.
La galassia mostra la sua tipica forma a Sombrero, racchiusa tra le 3 stelle che spesso si usano per individuarla.
A 100X regge bene l'osservazione, anche se il cielo comincia un pò a peggiorare in lattescenza.
Si va verso M59/M60, entrambe nel campo del 18mm, formano un asterismo romboidale con 2 stelle di campo. M60 molto marcata e la forma è evidente e si nota subito, la sorella forma più allungata e meglio distinta in distolta.
Il Saturno di stagione, fino a 312X si riesce a reggere ecentemente, oltre si nota un seeing avaro.
Quattro i satelliti ben visibili, tutti dallo stesso lato. Titano e Rhea alla estrema DX il primo sopra e il secondo sotto.
Appena sotto l'anello in fila Encelado e Thetis.
 Diversele doppie osservate nell' Orsa Maggiore.
STF1306 - SAO 14788 - Mag. 4.87/8.85 - Sep. 3.9
A 166X la secondaria si nota appena a ridosso della primaria, aumentando invece si confonde spesso con gli anelli di diffrazione.
STF1695 - SAO 28572 - Mag. 6.04/7.75 - Sep. 3.80
Veramente una bella doppia, la primaria è gialla e la secondaria azzurra? Verdina? Ben risolta a 333X
S 598 - SAO42876 - Mag. 5.50/7.80 - Sep. 71.8
Questa è stata la più bella della nottata. Semplice perchè ben separata a bassi ingrandimenti, in realtà sembra una tripla, porbabilente prospettica.
La forma tipica triangolare, con la primaria gialla, la secondaria azzurro/blu e una terza componente credo di 10 mag.
Appagato da questa nottata urbana saluto la città e le sue luci e vado a dormire, purtroppo sveglia presto per andare al lavoro.




giovedì 31 marzo 2011

Urban Sky Night - Antipasto di osservazione


Dopo aver eseguito un pò di aggiusti alle meccaniche della EQ5, e mettendo il naso fuori dalla porta ho visto il cielo sgombro dalle nuvole che hanno scaricato un bel pò di pioggia in serata.
Mi sono detto...perchè no?
Metto fuori il rifrattore 90/910 e provo subito sul campo le modifiche effettuate.
Mi tengo leggero sugli oggetti, cominciando subito con 2 globulari.
M3 in CVn, subito al centro del PL25mm a 36X. Accerchiato da 3 stelle, si mostra ben luminoso nel nucleo e una periferia non risolta ma consistente.
M53 in Coma Ber invece è molto più piccolo, il nucleo non eccelle in brillantezza.
NGC1502, nella Giraffa è un bell'ammasso aperto posto alla fine della Kemble 1.
Il puntamento automatico si forma qualche grado prima dell'ammasso, proprio sulla Kemble 1 ed è stato semplicissimo ed anche piacevole centrarlo.
Al punto che ho fatto spesso su e giù per la cascata èer pori riposizionarmi sull' ammasso.
La miglior visione l'ho avuta col 18mm a 50X
Passo a qualche doppia tranquilla nell' UMa.
In particolare mi soffermo su:
WDS STF1351 - SAO 14908
primaria gialla di Mag 3.65 e secondaria di Mag 9.19 Sep 23.2 e PA .
Già a 36X appariva sdoppiata, ma riesco a spingermi fino a 151X.
La secondaria è giusto fuori l'anello di diffrazione.
WDS STT521 - SAO 27401
La primaria mi sembra bianca, ma non ne sono proprio sicuro a causa di un improvviso annuvolamento, la secondaria è di 11.50 (questo rifrattore mi sorprende!) Sep 11,3 a 151X fa una gran bella figura.
Ultimo un Saturno  con accompagnato da Titano in bella mostra, non mi va di andare a vedere gli altri satelliti notati, anche perchè le nuvole ritornano con fare minaccioso.
Stasera si dovrebbe fare sul serio, speriamo.




lunedì 28 marzo 2011

Nuovo Anno- Nuovo Blog!

Salve amici,
chi mi seguiva sul vecchio astroseamus e ha ancora voglia di farlo, è il benvenuto su questo nuovo blog.
Perchè ho eliminato il vecchio? Nessun motivo particolare, ogni tanto bisogna rinnovarsi e ho avvertito questa necessità anche in questo campo.
Spero di riemprlo con nuovi post interessanti.
Ci leggeremo su queste pagine.
Ciao